
Comunità, libertà e fabbrica. Sono le tre parole con cui Cristina Calabrese racconta ciò che Olivetti ha lasciato nel suo modo di guardare alle persone, al talento e, ovviamente, al fare impresa.
Da allora il suo percorso è stato attraversato più volte dall’esperienza del “foglio bianco”: la nascita di Omnitel, la scelta imprenditoriale, la costruzione della sede romana di Key2people e la crescita di una società indipendente, fondata sulla fiducia e sulla capacità di riconoscere lo spazio giusto in cui la leadership di ognuno possa esprimersi al meglio.
Una storia fatta anche di incontri decisivi come quelli con persone capaci di riconoscere possibilità ancora inespresse e creare le condizioni perché le persone e la loro leadership possano crescere ed esprimersi. Perché guidare significa anche vedere negli altri ciò che loro stessi ancora non riescono a vedere. Oggi davanti alle aziende si apre un nuovo foglio bianco, con le istruzioni ancora da scrivere: quello dell’intelligenza artificiale. Persone e agenti artificiali lavoreranno insieme, mentre leadership, competenze e responsabilità dovranno essere ripensate. Una nuova fase da costruire senza perdere di vista la centralità delle persone.
Così Andrea Bettini racconta la storia e la visione di Cristina Calabrese nell’articolo “Cristina Calabrese - Il foglio bianco”, pubblicato giovedì 24 settembre sul blog To Be Continued de Il Sole 24 Ore.
Un ritratto personale che intreccia il suo percorso professionale con la storia di Key2people, facendo emergere il valore delle persone, delle scelte e della visione che hanno accompagnato la crescita e l’evoluzione della nostra azienda.